Ci sono giornate che lasciano il segno, capaci di trasformare la routine lavorativa in un’esperienza di profonda condivisione e crescita. È quanto accaduto di recente agli operatori delle RSA San Gaetano di Caidate e San Giuseppe di Castano Primo, entrambe realtà dell’Opera Don Guanella. Per la prima volta in assoluto, le due realtà si sono unite in un’occasione formativa e informativa senza precedenti, unendo diverse professionalità sotto l’unico grande cappello del carisma guanelliano.
La giornata ha saputo fondere perfettamente la memoria storica, l’analisi del presente e lo sguardo verso il futuro, rafforzando quel senso di appartenenza che rende uniche queste strutture.
Alle radici del carisma: il viaggio nella storia
Il cuore pulsante dell’evento è stata la visita al Museo don Guanella e al Santuario del Sacro Cuore. Per molti dei presenti si è trattato di un vero e proprio viaggio alle origini della propria missione quotidiana. Per la maggior parte dei partecipanti è stata la prima volta che visitavano tali luoghi, nonostante i molti anni di servizio.
A guidare i passi e a toccare le corde emotive dei partecipanti è stata Silvia Fasana, che con una narrazione enfatica, appassionata e vibrante ha saputo raccontare non solo la vita di San Luigi Guanella, ma soprattutto l’essenza del suo carisma: la centralità della persona, l’accoglienza e la carità operosa. Le sue parole hanno permesso agli operatori di rivedersi, nei loro gesti di cura quotidiani, come prosecutori di quella stessa grande storia.
Numeri e Futuro: il report 2025 e le sfide del 2026
Non solo spirito, ma anche concretezza. La giornata ha rappresentato un importante momento informativo, durante il quale è stato presentato un esaustivo ma sintetico report relativo all’anno 2025 per entrambe le Case. È stata l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti, analizzare i bisogni del territorio e, soprattutto, tracciare le linee guida e gli obiettivi per l’anno in corso. Un momento di trasparenza e condivisione strategica che ha fatto sentire ogni operatore parte attiva e consapevole del futuro delle RSA.
Convivialità e “buon gusto”: la firma di Mario
Una giornata di condivisione non può dirsi completa senza il valore dell’ospitalità. In questo, la figura spicco è stata senza dubbio Mario. È stato colui che con don Nico Rutigliano ci ha accolti e accompagnati nel fantastico museo dei presepi, con alcuni pezzi unici di enorme valore storico e di fede.
Con la sua presenza accogliente e premurosa, Mario ha non solo accompagnato i presenti durante la giornata, ma li ha letteralmente deliziati orchestrando un pranzo memorabile. Attorno alla tavola, abbattendo ogni barriera di mansione o ruolo gerarchico, gli operatori hanno potuto scambiarsi impressioni, ridere e fare squadra, sperimentando quella “pedagogia dell’amore” tanto cara a Don Guanella.
Guardando avanti
L’incontro tra la San Gaetano e la San Giuseppe si chiude con un bilancio più che positivo. Gli operatori sono tornati nei rispettivi reparti e uffici con un bagaglio colmo: nuove competenze, una rinnovata motivazione e la consapevolezza che, dietro ogni camice o scrivania, batte lo stesso cuore guanelliano. Un ringraziamento particolare alle rispettive Èquipe Direttive delle due Case che hanno favorito questa bella esperienza.